Irene Fenara

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SUPERVISION

2018 installation photos from surveillance cameras digital print on blueback paper 300x600 cm and digital prints of various sizes on baryte paper

 

With Supervision Irene Fenara presents a selection of images from surveillance cameras, and saved by the continuous flow that erases them every 24 hours, underlining the contrast between a highly functional activity and an equally powerful aesthetic. The aesthetics of surveillance, supervision and control are realized thanks to the devices that frame the amplified vision. In this imagery, seductive and dystopian at the same time, forms of plant or animal life interact with the machine. The visions, like oxymorons frozen in photographs of warm and acid colors, introduce into a space, apparently without human beings, where the development of technology is related to the growth of its potential through the web. The relationship between observer and observed is marked by the entry into a world of post-privacy through the use and dissemination of protected data, extrapolated from the context of origin. The sharing of protected data, extracted through a hack, in a space where many observe few, makes the user involved, and therefore complicit, in a process of normalization of surveillance.

Con Supervision Irene Fenara presenta una selezione di immagini provenienti da videocamere di sorveglianza, e salvate dal flusso continuo che le cancella ogni 24 ore, sottolineando il contrasto tra un’attività fortemente funzionale e un’estetica altrettanto potente. L’estetica della sorveglianza, della supervisione e del controllo si concretizzano grazie ai dispositivi che ne inquadrano la visione amplificata. In questo immaginario, seducente e distopico al contempo, interagiscono con la macchina forme di vita vegetale o animale. Le visioni, come ossimori congelati in fotografie dai colori caldi e acidi, introducono in uno spazio, apparentemente senza esseri umani, in cui lo sviluppo della tecnologia è in relazione all’accrescimento delle proprie potenzialità tramite il web. Il rapporto tra osservatore e osservato è segnato dall’ingresso in un mondo di post-privacy attraverso l’utilizzo e la diffusione di dati protetti, estrapolati dal contesto di provenienza. La condivisione di dati protetti, estratti tramite un hack, in uno spazio in cui sono in molti a osservare pochi, rende il fruitore implicato, e quindi complice, di un processo di normalizzazione della sorveglianza.

 
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Irene Fenara - Supervision (dettaglio), 2018, foto da videocamera di sorveglianza, stampa su carta baritata inconiciata, rid.jpg
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installation views  Supervision  BACO Base Arte Contemporanea Odierna Bergamo

installation views Supervision BACO Base Arte Contemporanea Odierna Bergamo

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2018 installation photos from surveillance cameras digital print on blueback paper 300x600 cm and digital prints of various sizes on baryte paper

 

For this exhibition, conceived for Spazio Leonardo's gallery, Irene Fenara continues her research on the aesthetics of supervision and control, presenting a selection of images from surveillance cameras saved from the continuous flow that deletes them every 24 hours, emphasizing the contrast between a highly functional activity and an equally powerful aesthetic. Irene's interest focuses, in particular, on images subject to blurred vision where the obfuscation and the blindness of the devices question the essence of the image itself. 

The work of Irene Fenara investigates the gesture that underlies every photographic operation: watching. In particular she observes, investigates and interprets the way machines look. There are hundreds of mechanical looks before which we pass every day. Irene Fenara here focuses on surveillance cameras. Devices introduced and disseminated for reasons of control and security, or to protect ourselves from others, trigger in turn a series of insecurities. The images produced are not clear, soiled by a series of errors, such as an obstacle in front of the lens, a defect of resolution or a clear chromatic alteration. Just like our eyes, they (re)see and transform reality, catapulting us into an alternative and mysterious universe.
Francesco Zanot

Per questa mostra, concepita per la gallery di Spazio Leonardo, Irene Fenara prosegue la sua ricerca sull'estetica della supervisione e del controllo, presentando una selezione di immagini provenienti da videocamere di sorveglianza salvate dal flusso continuo che le cancella ogni 24 ore, sottolineando il contrasto tra un’attività fortemente funzionale e un’estetica altrettanto potente. L'interesse di Irene si concentra, in particolare, su immagini soggette a offuscamenti della visione, dove l’annebbiamento della vista e la cecità dei dispositivi mettono in dubbio l’essenza dell’immagine stessa.

Il lavoro di Irene Fenara investiga il gesto che sta alla base di ogni operazione fotografica: il guardare. In particolare osserva, investiga e interpreta il modo in cui guardano le macchine. Sono centinaia gli sguardi meccanici davanti ai quali passiamo ogni giorno. Irene Fenara qui si concentra sulle telecamere di sorveglianza. Dispositivi introdotti e diffusi per ragioni di controllo e sicurezza, ovvero per proteggerci dagli altri, innescano a loro volta una serie di insicurezze. Le immagini che mostrano spesso non sono chiare, sporcate da una serie di errori, come un ostacolo davanti all’obiettivo, un difetto di risoluzione o un’evidente alterazione cromatica. Proprio come i nostri occhi, (ri)vedono e trasformano la realtà, catapultandoci in un universo alternativo e misterioso.
Francesco Zanot

 
3 Irene Fenara “Supervision. photo from surveillance camera”  2018, screenshot, stampa su carta baritata, cm 72x100, photo credits Cosimo Filippini, courtesy l’artista e UNA galleria.jpg
8 Blinds and Other Cloundings, installation view, Spazio Leonardo, Milano 2018, photo credits Cosimo Filippini, courtesy l’artista e UNA galleria.jpg
10 Blinds and Other Cloundings, installation view, Spazio Leonardo, Milano 2018, photo credits Cosimo Filippini, courtesy l’artista e UNA galleria.jpg
1 Irene Fenara “Supervision. photo from surveillance camera”  2018, screenshot, stampa su carta baritata, cm 37,5x50, photo credits Cosimo Filippini, courtesy l’artista e UNA galleria.jpg
2 Irene Fenara “Supervision. photo from surveillance camera”  2018, screenshot, stampa su carta baritata, cm 45,5x34,2, photo credits Cosimo Filippini, courtesy l’artista e UNA galleria.jpg
5 Irene Fenara “Supervision. photo from surveillance camera”  2018, screenshot, stampa su carta baritata, cm 85x120, photo credits Cosimo Filippini, courtesy l’artista e UNA galleria.jpg
9 Blinds and Other Cloundings, installation view, Spazio Leonardo, Milano 2018, photo credits Cosimo Filippini, courtesy l’artista e UNA galleria.jpg
installation views  Blinds and Other Cloundings  Spazio Leonardo Milano 2018 photo credits Cosimo Filippini courtesy l’artista e UNA galleria

installation views Blinds and Other Cloundings Spazio Leonardo Milano 2018 photo credits Cosimo Filippini courtesy l’artista e UNA galleria

6 Irene Fenara “Supervision. photo from surveillance camera”  2018, screenshot, stampa su carta blue back, cm 300x600, photo credits Cosimo Filippini, courtesy l’artista e UNA galleria.jpg
4 Irene Fenara “Supervision. photo from surveillance camera”  2018, stampa su carta baritata, cm 32x40, photo credits Cosimo Filippini, courtesy l’artista e UNA galleria.jpg